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L’Attrezzatura Essenziale per la Pesca Tenkara

La Canna: Cuore della Tecnica Giapponese

La canna tenkara rappresenta l’elemento distintivo di questa antica tecnica di pesca giapponese. A differenza delle tradizionali canne da mosca occidentali, la canna tenkara è telescopica e priva di mulinello, con lunghezze che variano dai 3 ai 4,5 metri. I modelli più apprezzati sono realizzati in carbonio ad alto modulo, con una caratteristica azione morbida che permette di ammortizzare le fughe dei pesci senza spezzare i sottili terminali. Le canne telescopiche si chiudono fino a 40-50 centimetri, rendendole perfette per escursioni in montagna e trasporto nello zaino. I marchi giapponesi come Nissin e Shimano offrono modelli con diverse gradazioni di rigidità: le canne 6:4 sono ideali per torrenti stretti, mentre le 5:5 garantiscono maggiore controllo su fiumi più ampi con correnti sostenute.

Il Filo e i Terminali: Minimalismo Funzionale

Il sistema di lenza nella pesca tenkara si distingue per la sua semplicità ed efficacia. Alla punta della canna si fissa una lenza colorata in nylon o fluorocarbon, chiamata “level line”, che può essere di tipo “tapered” con diametri decrescenti o uniforme intorno agli 0.20-0.25 mm. Questa lenza madre ha una lunghezza generalmente uguale o leggermente superiore a quella della canna stessa. A questa si collega un tippet in fluorocarbon trasparente dello 0.12-0.16 mm, lungo circa 1-1,5 metri, che termina con la mosca artificiale. Non servono indicatori di abboccata né piombini: la tecnica prevede che il pescatore mantenga sempre il controllo visivo della lenza, percependo le mangiate attraverso i movimenti del filo colorato. Alcuni pescatori aggiungono un piccolo lillian (anello) alla punta della canna per facilitare il cambio della lenza.

Le Mosche Artificiali: Semplicità ed Efficacia

Le mosche tenkara si differenziano dalle classiche imitazioni occidentali per il loro design minimalista e versatile. La mosca tradizionale giapponese, chiamata “kebari”, è caratterizzata da hackle pronunciate rivolte in avanti, che creano movimento e vibrazioni in acqua anche con la mosca ferma. I pattern più utilizzati includono la Sakasa Kebari, con piume di fagiano o gallina avvolte in senso inverso, e la Takayama Kebari, perfetta per acque veloci. A differenza della pesca a mosca occidentale dove si cerca l’imitazione perfetta dell’insetto, nella tenkara si privilegia il movimento: una singola mosca ben presentata può catturare trote, cavedani e temoli durante tutta la stagione. La scatola di un pescatore tenkara contiene raramente più di dieci-quindici pattern diversi, in dimensioni che vanno dall’amo numero 10 al 14, nelle tonalità naturali del marrone, grigio e nero.

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