Azzorre Fishing Expedition
Shore Spinning nell’Atlantico Selvaggio
Tra la Groenlandia e l’Antartide, nel cuore pulsante dell’Oceano Atlantico, emerge un arcipelago vulcanico dove la natura detta ancora le regole: le isole Azzorre. Per l’appassionato di shore spinning, queste scogliere nere sferzate dai venti e dalle correnti rappresentano una delle sfide più affascinanti e redditizie al mondo. Ma l’oceano non regala nulla a chi è impreparato.
Ecco la nostra guida definitiva per affrontare una spedizione di pesca alle Azzorre, tra pesci serra, barracuda e pelagici da sogno, con la giusta attrezzatura e la migliore strategia.

I Target: I Predatori della Scogliera
Le nostre sessioni di shore spinning si concentrano su predatori aggressivi e potenti che pattugliano le schiume oceaniche:
-
Pesci Serra (Bluefish): Feroce e instancabile, è il re incontrastato delle risacche.
-
Barracuda: Presente in taglie importanti, ama cacciare nei cambi di luce.
-
Ricciole (Amberjack) e Palamite/Alletterati: Incontri occasionali ma capaci di testare al limite sia l’attrezzatura che le braccia del pescatore.

L’Attrezzatura: Potenza o Resistenza?
Affrontare l’Oceano richiede un’attrezzatura affidabile, ma l’errore più comune è quello di sovrastimare la potenza necessaria a discapito della resistenza fisica del pescatore. Un viaggio di 4-6 giorni prevede due lunghe sessioni quotidiane, all’alba e al tramonto, spingendosi fino a notte inoltrata.
Il Setup Ideale (Medio-Pesante)
Questa è l’attrezzatura che raccomandiamo per godersi il viaggio senza distruggere la schiena:
-
Canne: Lunghe dai 8 ai 10 piedi (fondamentali per gestire l’esca dall’alto delle scogliere).
-
Casting Weight: 60/100 grammi.
-
Mulinelli: Taglia 5000 o 6000 (robusti e con frizioni affidabili).
-
Trecciato: PE 2 – 2.5.
Attenzione all’Over-Tackle: È possibile utilizzare canne con casting superiore fino a 150 grammi, abbinate a mulinelli 8000 e trecciati PE 3. Tuttavia, a meno che non si stia cercando selettivamente la grande ricciola o l’aletterato, lo sconsigliamo. L’attrezzatura troppo pesante trasforma il piacere in agonia fisica durante sessioni così prolungate.

Le Esche Specifiche: Cosa Mettere in Scatola
Per ingannare predatori scaltri e potenti in un mare spesso mosso, la selezione delle esche deve essere mirata:
-
Long Jerk (160mm – 220mm): L’esca regina per i barracuda e i serra in condizioni di mare formato. Colori naturali di giorno, bianco o fluo per la notte.
https://www.alps.community/prodotto/ima-kosuke-170f/
https://www.alps.community/prodotto/daiwa-tournament-shiner-sl-s/
https://www.alps.community/prodotto/ima-nabarone-170f/
https://www.alps.community/prodotto/seaspin-mommotti-18ss/
https://www.alps.community/prodotto/seaspin-mommotti-190/
https://www.alps.community/prodotto/seaspin-mommotti-220/
-
Topwater (Popper e WTD): Indispensabili quando i pesci cacciano in superficie. I popper da 40-80g fanno la differenza per richiamare serra e ricciole
dal fondo, mentre i WTD (Walking The Dog) spigolosi sono letali sulle schiume.
https://www.alps.community/prodotto/malosi-tyrant-staple-120p/
https://www.alps.community/prodotto/ima-silent-salt-skimmer/
-
Needle: Perfetti per imitare le aguglie in fuga. Sono eccezionali per i serra e volano lunghissimi nel vento.
https://www.alps.community/prodotto/life-under-spinning-needle-scilla-21/
-
Metal Jigs (40-80g): L’asso nella manica per raggiungere distanze estreme o sondare gli strati d’acqua più profondi alla ricerca di palamite e alletterati.
https://www.alps.community/prodotto/life-under-spinning-hidden-69gr/
https://www.alps.community/prodotto/life-under-spinning-hidden-42gr/
La pesca nelle prime ore noturne dopo il tramointo è quasi sempre molto redditizia. Il successo in queste ore a volte è determinato dalla colorazione dell’esca e soprattutto dalla colorazione Glow in the Dark.
E’ indispensabile avere con se i famosi pennarelli Iregui Marker che consentono di presentare sull’esca dettagli sia UV Reflected che Glow in the Dark. Leggi l’articolo precedente: https://www.alps.community/luce-nelloscurita-buon-uso-ed-abuso-dei-colori-uv-e-glow-nella-pesca-ai-predatori/
https://www.alps.community/prodotto/irgeui-marker/

L’Oceano, il Clima e la Regola delle “4 Stagioni”
Guardando una mappa, è facile capire la brutalità delle Azzorre: a Nord non c’è terra fino alla Groenlandia, a Sud fino all’Antartide. Le isole sono letteralmente un ostacolo in mezzo al flusso dell’Oceano Atlantico.
Questo genera condizioni ideali per i pesci pelagici, ma un ambiente estremo per noi. Il meteo è incredibilmente variabile: alle Azzorre è noto che si possono vivere “4 stagioni in un solo giorno”. Sole rovente, pioggia battente, vento gelido e nebbia possono alternarsi nel giro di poche ore. Adattarsi rapidamente a questi mutamenti ed avere una Guida del posto che li predice è l’unica via per il successo.
Logistica e Strategia: Il Valore di una Guida Esperta
Nelle Azzorre, l’ostacolo più grande non è prendere il pesce, ma capire dove pescare. L’arcipelago è vasto, le strade sono lente e tortuose (pochi chilometri possono richiedere ore di guida).
Prevedere la scogliera giusta in base all’esposizione al vento, alle correnti oceaniche e al meteo, alla stogionalità è impossibile per chi non vive l’isola tutti i giorni. Il “fai-da-te” qui porta quasi sempre a sessioni perse e grande frustrazione.
Il Nostro Approccio con Cesar
Per garantire il massimo risultato, dopo due anni di collaborazione e conoscenza reciproca ci affidiamo a Cesar, la guida locale più esperta dell’arcipelago. Grazie alla nostra collaborazione, organizziamo spedizioni esclusive e mirate sulle diverse isole in funzione delle stagioni:
In particolare cerchiamo di offrire un’esperinza unica e fedele alla parola “expedition” ovvero un immersione profonda e selvaggia per la pesca da scogliera nelle Azzorre. Per questo motivo portiamo esclusivamente:
-
Gruppi Intimi: Solo 2 o massimo 4 pescatori a settimana.
-
Mobilità: Spostamenti mirati tra le isole e i versanti giusti in base alle condizioni del momento.

Quando Partire (E Quando Evitare le Azzorre)
Non tutte le stagioni sono uguali. Abbiamo selezionato meticolosamente le finestre temporali migliori per i nostri clienti:
-
Periodi Top: Da fine Aprile a metà Giugno, e da inizio Settembre a fine Ottobre.
-
Da Evitare (Luglio e Agosto): Anche se il meteo è invitante, l’estate è il momento peggiore per la pesca da riva. I motivi sono tre:
Traffico Nautico: L’eccessiva presenza di barche vicino alle coste e l’afflusso turistico disturbano i pesci, spingendoli verso il largo.
Riproduzione: Tra fine giugno e inizio agosto, serra e barracuda si allontanano dai sottocosta per la deposizione delle uova.
Qualità della Vita: La scarsa ricettività alberghiera e i prezzi gonfiati rovinano l’eccezionale atmosfera rilassata che caratterizza le Azzorre negli altri mesi.
Non esiste un programma standard da proporre ai nostri clienti. Ogni viaggio è costruito e composto sulla scorta delle richieste che ciascun cliente ci porta.
Pertanto, chi è interessato non deve fare altro che contattarci: lavoreremo insieme per costruire un’esperienza degna della parola “expedition”. Prepareremo insieme il programma e ti daremo i consigli necessari per la corretta preparazione della partenza.
Non è un viaggio da improvvisare, ma è un viaggio da sognare e costruire meticolosamente!

